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Lesioni cutanee

Le lesioni cutanee comprendono un’ampia varietà di alterazioni della pelle e dei tessuti superficiali, che possono essere di natura benigna, infiammatoria o, più raramente, maligna. Le lesioni benigne sono molto frequenti e comprendono, tra le altre, nevi, fibromi, lipomi, cheratosi, angiomi e cisti, generalmente caratterizzati da una crescita lenta e dall’assenza di un comportamento aggressivo. Sebbene nella maggior parte dei casi non rappresentino un problema per la salute, possono essere rimosse quando aumentano di dimensioni, provocano dolore o fastidio, sono sottoposte a continui traumatismi, si infiammano o sanguinano, oppure per motivi estetici. La scelta della tecnica dipende dal tipo, dalle dimensioni e dalla sede della lesione e può comprendere l’asportazione chirurgica in anestesia locale, la rasatura, il curettage o altre tecniche dermatologiche. Quando una lesione viene asportata chirurgicamente, il tessuto può essere sottoposto ad esame istologico, che permette di confermare la diagnosi. In alcuni casi, le lesioni cutanee devono essere sottoposte preventivamente a visita dermatologica per stabilirne la natura.

Particolare attenzione deve essere rivolta alle lesioni che presentano modificazioni nel tempo, come aumento delle dimensioni, cambiamento di forma o di colore, comparsa di margini irregolari, sanguinamento spontaneo, ulcerazione, formazione di croste persistenti o prurito e dolore non precedentemente presenti. Anche una lesione che compare recentemente e cresce rapidamente dovrebbe essere valutata da un medico. Questi segni non indicano necessariamente la presenza di un tumore, ma possono rappresentare un motivo per eseguire una valutazione dermatologica e, quando indicato, una dermatoscopia o una biopsia.
Tra i principali tumori maligni della pelle vi sono il carcinoma basocellulare, il carcinoma squamocellulare e il melanoma. Il carcinoma basocellulare è il tumore cutaneo maligno più frequente e, pur avendo generalmente una crescita lenta e un basso rischio di diffusione a distanza, può essere localmente invasivo se trascurato. Il carcinoma squamocellulare può invece presentare un comportamento più aggressivo e, in alcuni casi, può diffondersi ai linfonodi o ad altri organi. Il melanoma origina dai melanociti e rappresenta una forma particolarmente importante di tumore cutaneo perché può sviluppare precocemente la capacità di diffondersi a distanza. Per questo motivo la diagnosi precoce riveste un ruolo fondamentale.
Quando una lesione viene considerata sospetta, il medico può procedere con una biopsia, cioè il prelievo di una parte della lesione, oppure con la sua completa asportazione, in base alle caratteristiche cliniche e al sospetto diagnostico. L'esame istologico permette di stabilire la natura della lesione e, in caso di tumore maligno, di definirne le caratteristiche necessarie per programmare il trattamento. Quando viene diagnosticato un tumore cutaneo, il trattamento principale è generalmente rappresentato dall'asportazione chirurgica completa, eseguita solitamente in anestesia locale. A seconda del tipo di tumore, delle sue dimensioni, della profondità e della localizzazione, può essere necessario effettuare un successivo ampliamento dei margini chirurgici per ottenere una rimozione oncologicamente adeguata. In alcune situazioni particolari possono essere indicate tecniche chirurgiche specifiche, come la chirurgia micrografica di Mohs, oppure trattamenti non chirurgici selezionati, soprattutto per alcune forme superficiali o in pazienti nei quali la chirurgia non sia indicata.
Per il melanoma, oltre alla rimozione della lesione, il trattamento può richiedere un successivo ampliamento chirurgico in base allo spessore del tumore e alle sue caratteristiche istologiche. Nei casi indicati può essere inoltre necessario valutare i linfonodi regionali, attraverso procedure come la biopsia del linfonodo sentinella, e programmare eventuali ulteriori trattamenti presso un centro specialistico. La gestione delle lesioni maligne deve quindi essere personalizzata e, quando necessario, affidata a un'équipe multidisciplinare.
La diagnosi precoce è particolarmente importante perché permette di trattare molte neoplasie cutanee quando sono ancora localizzate, con interventi di dimensioni contenute e alte possibilità di guarigione. È quindi consigliabile sottoporre a valutazione medica una lesione nuova o una lesione preesistente che abbia iniziato a modificarsi. In particolare, per i nevi è utile prestare attenzione alla comparsa di asimmetria, bordi irregolari, colore non uniforme, aumento delle dimensioni e modificazioni nel tempo. Anche una lesione che sanguina senza un evidente traumatismo, che presenta una ferita o una crosta che non tende a guarire, oppure una formazione che cresce progressivamente, merita un controllo. La valutazione clinica, eventualmente associata alla dermatoscopia e all'esame istologico quando indicato, consente di distinguere nella maggior parte dei casi le lesioni che possono essere semplicemente osservate da quelle che richiedono un trattamento o ulteriori approfondimenti.

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